insegnamento
a)   La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

f)   La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.

b)  Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale, la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.

c)   Il Collegio Docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative, utilizzando i poteri di autorganizzazione, si articola in commissioni di lavoro con il compito di affrontare tematiche quali: Progetto giovani ed educazione alla salute, Orientamento, Accoglienza, Handicap, P.N.I., Cultura e spettacolo, Viaggi di istruzione, Acquisti e Biblioteca.

d)  L’uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca sarà soggetto ad appositi regolamenti.

e)   La programmazione delle attività didattiche deve tendere all’utilizzo ottimale delle strutture e delle attrezzature di cui la scuola è dotata.

f)   All’inizio dell’anno scolastico, l’insegnante presenta alla classe il programma didattico che intende svolgere; tale presentazione comprende oltre all’elenco  degli argomenti che l’insegnante intende trattare, anche una chiarificazione del metodo che egli intende adottare per le spiegazioni, per le interrogazioni e per le verifiche scritte; l’insegnante inoltre specifica a quali criteri di valutazione si atterrà nel giudicare l’operato degli studenti.

g)  Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.

h)   Nel rapporto con gli allievi, l’insegnante sostiene e favorisce l’ordine all’interno della classe, da raggiungere attraverso  un rapporto di reciproco rispetto e fiducia.

i)    Quando l’insegnante sottopone gli studenti ad una verifica scritta, riconsegna loro i compiti entro un tempo non superiore ai venti giorni.

j)    L’insegnante, al termine di una verifica orale, comunica agli studenti il voto: tale comunicazione avviene di norma in forma privata.

k)   Sempre in forma privata, inoltre, avvengono le comunicazioni a carattere personale relative ai singoli studenti.